Icone Sacre a Varese

Icona della SS.Trinità

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Dell'icona della

Trinità ,Florenskij dice che questa è un'icona protorivelata, cioè una visione mistica di san Sergio

che ha visto nella filoxenia di Abramo l'immagine della Trinità.

« Una creazione nuova per contatto con una nuova esperienza

dei misteri celesti si colloca perfettamente entro le forme canoniche già rivelate,

inserendosi in esse come in un nido già pronto, e lo dimostra la Trinità di Rublëv.

Il soggetto dei tre angeli a tavola esisteva da tempo ed aveva ricevuto un riconoscimento
canonico. In questo senso il beato Andrej Rublëv non concepì niente di nuovo e la sua
icona della Trinità, valutata dall'esterno, archeologicamente, sta nella lunga trafila dei suoi
precedenti, iniziata nei secoli IV-VI e proseguita con le successive raffigurazioni
dell'ospitalità del patriarca [...]« Compimento di quest'opera, corona del Medioevo, fu
"l'adoratore della Santissima Trinità": il beato Sergio di Radonež. Egli colse l'azzurro dei
cieli, la pace impassibile, sovramondana, emanante dal seno dell'amore eterno perfetto,
come oggetto di contemplazione e precetto da attuare in ogni vita, base dell'edificazione
sia della Chiesa sia della persona, dello Stato e della società. Egli vide l'immagine di questo
amore incarnata nella forma canonica dell'apparizione a Mamre. Questa sua esperienza —
nuova esperienza, nuova visione del mondo spirituale — mutuò da lui il beato Andrej
Rublëv, guidato dal beato Tichon: e così dipinse "in onore di padre Sergio", l'icona della
Trinità [...] E allora le particolarità storiche caddero via da sole dalla composizione, e
l'icona di Rublëv o più precisamente del beato Sergio, antica e nuova insieme,
protorivelata e ripetuta, divenne un canone nuovo, un nuovo modello, confermato dalla
coscienza ecclesiale e ribadito come norma dal concilio dei Cento Capitoli (Stoglav) e dagli
altri concili russi »

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